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Grazie al contributo dell’amico Andrea Peschi, la Primavera Cup ha adottato “Zona Nicolò” per la sicurezza dei partecipanti alla manifestazione.

Qui potete leggere il bell’articolo di Giorgio Torre su Bicitv.it.

“Zona Nicolò”: e se diventasse un’abitudine in tutte le gare giovanili?

Si è svolto sabato 30 ottobre a Collecchio (Pr) il secondo incontro “Più Sicurezza nelle Gare Ciclistiche”, promosso da Delphine Brunel, interprete, Adriano Dini, radio-corsa, e Andrea Peschi, direttore sportivo, gentilmente ospitati da Emilia Romagna Group e Virtus Collecchio. A prendere parte all’incontro, durato quasi quattro ore, una cinquantina di persone provenienti da molte regioni italiane e in rappresentanza di moltissimi service e funzioni FCI.

I promotori dell’incontro lo hanno introdotto, ribadendo la necessità di un confronto aperto e privo di inimicizie e politica. Si è poi passati all’ordine del giorno, riprendendo gli argomenti discussi nella prima riunione del 18 settembre a Prato insieme a temi nuovi.

In seguito alla risposta del Presidente della Federazione Ciclistica Italiana Renato Di Rocco giunta subito dopo il primo incontro, che manifestava la più completa disponibilità a prendere in esame le eventuali proposte a patto che siano “reali, perseguibili e possibili da porre in essere”, si è deciso di attendere l’esito del prossimo incontro FCI/UCI e riprendere la discussione sul tema delle radioline in corsa.

Per quanto riguarda i collegamenti radio in carovana, Adriano Dini ha espresso la necessità di ottenere nuove frequenze idonee: Olivo NeriIlio Consolini, addetti radio corsa, hanno ricordato che è dagli anni ’90 che vengono chieste alla FCI nuove frequenze in VHF, senza mai ottenere risposte affermative. Hanno anche sottolineato il loro costo spaventoso. Si deve quindi formulare una richiesta presso la FCI perché si attivi presso il Ministero affinché questo ne conceda l’utilizzo, tenendo conto dei costi da riconsiderare.

Di estrema importanza è stato l’intervento di Bruno Righetti, componente della Commissione Sicurezza FCI, che ha parlato dei punti deboli di tale commissione: la difficoltà a trovare la giusta visibilità e la mancanza di un ruolo specifico. “La sicurezza è un grande contenitore che però non si riesce a colmare… Si fa solo che parlare e i problemi esistono solo quando capita qualcosa! E’ questa la strada da seguire?” E’ seguito un dibattito attorno alle possibili proposte, tra cui ha trovato accordo pressoché unanime la necessità che le persone che prendono decisioni per il ciclismo scendano nelle strade e verifichino le reali problematiche, proponendo di prendere in esame la presenza di addetti ai lavori all’interno delle Commissioni. Il Signor Righetti ha poi precisato che il verbale dell’incontro verrà presentato in Commissione Sicurezza.

Egiziano Villani è poi intervenuto a nome del Comitato Regionale Toscano, rilasciando una lettera del Comitato ai promotori dell’incontro, sottolineando la mancanza totale di comunicazione: è stato proposto un intervento della FCI per un maggiore coinvolgimento dei mass media, delle scuole e delle autoscuole, chiedendo una mano anche ai ds professionisti (a cui verrà girata la proposta da Andrea Peschi nel corso della prossima riunione Adispro, fissata per il 26 novembre).

Molti interventi hanno riguardato il discorso dell’informazione e della comunicazione, che è stato molto approfondito: l’Organizzatore e Commissario Sicurezza FCIClaudio De Angeli ha proposto di mandare in onda delle Pubblicità Progresso e Fausto Riquadri ha dato la propria disponibilità all’utilizzo della sua emittente per questo scopo. Anche Stefano Masi, operatore tv/web con due portali, ha parlato dei modi per attirare l’attenzione dei media sul problema sicurezza, proponendo anche educazione a livello di scuole e autoscuole. Gian Paolo Cioccolo, Direttore di Corsa e Presidente del Comitato Provinciale FCI di Alessandria, ha annunciato la stampa di circa mille manifesti sulla zona franca tra l’inizio gara e il fine gara, che verranno distribuiti a tutte le Società e autoscuole provinciali. Lorenzo Zuelli, ds e Direttore di Organizzazione, ha premuto sull’importanza dell’informazione destinata agli utenti della strada, che spesso non si rendono conto di quanto rischiano e fanno rischiare durante lo svolgimento delle gare. Si è detto che i corridori dovrebbero imparare sin da esordienti ad andare per strada, con il sostegno dei ds, che a loro volta devono essere preparati, e dei Comitati Provinciali, che dovrebbero organizzare degli incontri divulgativi con i ragazzi.

Zuelli ha parlato anche della necessità di maggiore qualificazione degli Autisti e delle Scorte tecniche, concludendo che “sarebbe meglio rinunciare ad una corsa per tutelare i corridori anziché rischiare la loro vita per risparmiare sulla sicurezza”, a cui ha fatto eco Luca Asteggiano, dicendo: “i Direttori di Corsa devono anche osare di non fare partire una gara se non ci sono le condizioni di sicurezza, vanno responsabilizzati”.

Collegato a questo discorso anche l’intervento del Commissario Paolo Galaverna, che ha proposto che a fine anno la FCI esamini le valutazioni delle giurie sulle corse e premi i migliori organizzatori, punendo invece in maniera adeguata chi risparmia sulla sicurezza, dato che, spesso, “l’importo delle sanzioni inflitte agli organizzatori carenti non è paragonabile al risparmio fruito a danno della sicurezza”.

Sempre in merito ai service in corsa, è stato letto il punto di vista degli Autisti presenti (Idalgo Ghetti, Paolo Cavina, Francesco Crasta e Paolo Vichi) riguardo i miglioramenti possibili per la sicurezza in generale. E’ stata poi letta la quarta lettera di Idalgo Ghetti indirizzata all’ACCPI, alla FCI e all’AOCC (le prime tre essendo rimaste ad oggi senza risposta) che ribadisce che il regolamento parla chiaro e ne chiede l’applicazione: la presenza di sole persone tesserate tra le vetture di inizio gara e fine gara. Chiede quindi di introdurre la qualifica di Autista, con relativo tesseramento e corsi di formazione.

Orfeo Casolari ha messo poi in luce un nuovo problema, in parte simile a quello degli Autisti: il riconoscimento della categoria dei cambi ruota. “Siamo una categoria che non esiste per la FCI”, ha detto. “E nessuno controlla se siamo in regola, e se contravveniamo a qualche regola non siamo noi a pagare la multa, ma l’Organizzatore della corsa”.

Molto interessante anche l’intervento di Claudio De Angeli, che ha lanciato una serie di proposte per migliorare la sicurezza in gara e fuori gara: segnalazione delle competizioni non meritorie, scorta moto/auto anche per gli allenamenti, organizzazione di riunioni per l’aggiornamento delle strutture tecniche e delle Commissioni e corsi per formare Team Manager, reale visione dei percorsi approvati dalla Commissione Sicurezza, ottimizzazione delle spese per la sicurezza, cernita di Staffette e Direttori di Organizzazione per dare spazio solo a chi è davvero adeguato al ruolo, e segnalazione delle carenze dei servizi.

Anche l’articolo 9 del Codice della Strada è stato oggetto di discussione: il Direttore di Organizzazione e Vice Presidente del Comitato Regionale FCI della LiguriaAlessio Baudone ha proposto di rivedere l’articolo, che non difende gli Organizzatori, e di trovare un modo per non far ricadere la responsabilità sugli Autisti in caso di incidenti per le persone che escono dal tettuccio o non sono cinturate in macchina.

Ha poi parlato della necessità di insegnare le segnalazioni e il comportamento in gara sia ai corridori (iniziando dai giovanissimi) che ai Direttori Sportivi: il ds Andrea Peschi ha auspicato una maggiore severità da parte della FCI nell’assegnare le tessere di Direttore Sportivo.

Ignazio Bianchi, presidente del Gruppo Motociclisti Pistoiesi ha criticato la regola della FCI che estromette gli addetti moto staffette oltre i 65 anni, nonostante possano essere considerati personale ancora attivo e competente. Ha poi parlato del costo spaventoso del materiale radio.

Per quanto riguarda l’argomento Zona Nicolò, è intervenuto Fabio Tondelli, dirigente della Ciclistica 2000 e Consigliere Provinciale FCI di Reggio Emilia. Si è ricordato che la Zona Nicolò non costa praticamente nulla, ed è di facile attuazione: basta richiedere alla Prefettura la chiusura del tratto di gara un’ora prima del via, con la presenza di un medico, un’ambulanza e di addetti formati agli incroci, in modo da garantire ai ragazzi una zona di riscaldamento sicura e controllata.

A conclusione dell’incontro, i promotori si sono detti molto soddisfatti delle novità introdotte e dell’approfondimento effettuato per ogni argomento trattato. Hanno riscontrato una partecipazione più sentita, anche da parte della FCI, con la presenza, molto gradita, di componenti della Commissione Sicurezza. Sottolineano anche l’importanza delle azioni concrete già intraprese da alcuni Comitati FCI, come ad esempio quella del Comitato Provinciale di Alessandria. Guardano al prossimo incontro con fiducia, sentendosi sempre più pronti alla formulazione di proposte concrete ed attuabili da trasmettere alla Federazione Ciclistica Italiana. La data e il luogo del terzo incontro “Più Sicurezza nelle Gare Ciclistiche” verrà comunicato nei prossimi giorni.

Si svolgerà domenica 26 settembre a Magreta (MO) la prima coppa Fabio Nicolini organizzata dall’u.s. Formiginese.

La manifestazione prevede ben 5 gare nella giornata, esordienti primo e secondo anno la mattina, e al pomeriggio donne esordienti, donne allieve e a concludere gli allievi maschi.

Con questa manifestazione la u.s. Formiginese aderisce a Zona Nicolo.

Il percorso di Gara con evidenziata in rosso la Zona Nicolò

Andiamo a segnalare le nuove adesioni di due società a Zona Nicolò.

La s.c. Cavriago (RE) ha aderito a Zona Nicolò nell’organizzazione del G.P. Arci Cella domenica 13 giugno. Ottima organizzazione e buona la soluzione adottata per la protezione dei ragazzi durante il riscaldamento in una gara in cui, con l’interessamento della SS9 via Emilia, non era semplice predisporre un percorso chiuso al traffico prima della partenza: grande dimostrazione di buona volontà.

La a.s.d. Fausto Coppi (FC), grazie al coinvolgimento del Comitato Regionale, ha annunciato la volontà di aderire a Zona Nicolò nell’organizzazione dei Campionato Regionali categoria Esordienti che si svolgeranno domenica 20 giugno a Cesanatico (FC). Sarà l’occasione per far conoscere ed apprezzare la Zona Nicolò a tutte le società dell’Emilia Romagna.

Siamo giunti oggi in possesso di questo bel articolo di Alberto Dallatana pubblicato dopo la gara di Rubiera sulla Gazzetta di Parma:

La Gazzetta di Parma 24/05/2010

Il Resto del Carlino 24/05/2010

Il pannello Zona Nicolò per l'adesione all'iniziativa da parte della Ciclistica 2000 Litokol

Il pannello Zona Nicolò per l'adesione all'iniziativa da parte della Ciclistica 2000 Litokol

Grande successo organizzativo per la Ciclistica 2000 – Team Bike 2000 che nella giornata di domenica 23 maggio ha perfettamente allestito la 24° edizione del Trofeo Commercio, Industria ed Artigianato a Rubiera.

La manifestazione ha dato già da subito segno di grande importanza presentando al via oltre 300 atleti nelle due gare della giornata: allievi al mattino e juniores al pomeriggio.

La Ciclistica 2000 – Team Bike 2000 Litokol, con il grande sostegno dell’amministrazione comunale e delle forze dell’ordine, con questa manifestazione hanno aderito all’iniziativa “Zona Nicolò”.

La Ciclistica 2000, ha infatti predisposto un circuito di tre chilometri dedicato alla fase di riscaldamento e completamente chiuso al traffico già un’ora prima della partenza della gara. Inoltre, secondo quanto previsto dalle linee guida di Zona Nicolò, sempre con un’ora di anticipo, aveva predisposto la sorveglianza  agli incroci e la presenza del medico e dell’ambulanza.

Erano presenti domenica mattina il sindaco di Rubiera Lorena Baccarani e l’assessore allo sport Federico Massari per verificare alla perfetta riuscita di Zona Nicolò, e per rendere il giusto omaggio alla società organizzatrice degli sforzi profusi per mettere in campo la manifestazione.

Tutto si è svolto regolarmente ed atleti e dirigenti, stupiti di questa novità, hanno apprezzato il circuito della Zona Nicolò.

Un piccolo segnale di inizio che vuole essere un invito a tutte le società che organizzano gare giovanili a non trascurare ogni aspetto della sicurezza.

24° Trofeo Commercio e Industria Rubiera - Il Percorso e la Zona Nicolò

24° Trofeo Commercio e Industria Rubiera - Il Percorso e la Zona Nicolò

Tutti coloro che domenica scorsa erano a Novi di Modena per 14 G.P. Artigianato e Commercio hanno potuto vedere questo cartello presso la sede di giuria:

Piccoli organizzatori crescono...

Piccoli organizzatori crescono...

…questa è la dimostrazione che la sensibilità nei confronti della sicurezza non è affare per pochi, e che non è necessario un grande “impegno” organizzativo, ma solo buona volonta!

Complimenti alla Novese di Novi (MO) che ha aderito all’iniziativa!